
La conoscenza è sempre stata alla base della perpetuazione dell'uomo, questa necessità di trasmettere il sapere ha da sempre rappresentato un filo di collegamento tra ieri e l'oggi e ha dato all'uomo la possibilità di sopravvivere ed evolversi
I maestri dell'antico Giappone venivano considerati dai loro allievi "onniscienti".
Ancora oggi molti adepti di arti marziali riconoscono al proprio maestro una sorte di "intima sapienza", avvolte senza che questo abbia, di fatto, meritato tanta considerazione.
La tradizione marziale coinvolge costumi e consuetudini che molto spesso sconfinano nel misticismo teorico e filo religioso che a fatica si modernizza e prosegue verso trasformazioni socialmente accettabili nella vita di tutti i giorni.
Tutto questo impianto surrealistico ed etereo costringe, alcuni maestri, a eleggersi come "uomini che non possono sbagliare", non soggetti alla fallibilità propria dell'essere umano.
L'adepto di karate si trasforma attraverso la pratica costante del karate restando a stretto contatto con il proprio maestro: l'esercizio di questa attività energetica produce dei "contraccolpi" che dovrebbero azionare la legge della vicendevolezza, come un grande volano che messo in moto produce energia per l'allievo e per il maestro stesso.
Attraverso l'allenamento cadono i segreti e le bugie il maestro e l'allievo si avvicinano e si arricchiscono l'uno l'altro, si fortificano i rapporti esistenziali e le relazioni si saldano fino ad modellarsi e riconoscersi nei propri ruoli.
Il maestro ha due funzioni essenziali : influenzare e modellare gli allievi e tendere a migliorare se stesso.
Attraverso questo processo particolare e privilegiato l'allievo si renderà libero dal proprio maestro e diverrà esso stesso maestro mettendosi a disposizione degli altri.
L'apprendimento di un arte marziale è un processo fatto di molti passi avanti ma anche di altrettanto passi indietro.
La metafisica dell'insegnamento insegna che apprendere non è una semplice azione, bensì una apertura di mente, cuore e spirito straordinaria legata anche alla capacità educatrice del maestro quanto alla nostra capacità di amare, sognare e soffrire, sapendo tirare fuori ogni più piccola goccia della nostra esistenza impariamo a crescere.